Chiunque si imbatte nella libera professione o in un’attività imprenditoriale con un fine di lucro (che non è una parolaccia ma il fine ricevere valore -in denaro –  per il offerto valore- in prodotti, servizi e prestazioni) diventa uomo e donna d’affari. Forse non sapete che chi si occupa di affari deve anche necessariamente diventare un progettista, cioè imparare a progettare un modello di business.

L’attività del progettista comporta una continua ricerca della novità e del cambiamento , non soltanto nelle caratteristiche del prodotto, ma anche nel servizio e persino nelle abitudini dei clienti.

In definitiva il lavoro del progettista consiste nel generare nuove possibilità e creare valore per i clienti. La progettazione non suona una musica molto diversa dal marketing.

Oltre alle competenze tecniche, sono richieste alcune qualità, fra le principali ci sono la capacità di immaginare e la disponibilità a dedicare un certo periodo di tempo all’analisi e alla riflessione:  pensare. Oggi, in verità, non sono qualità scontate, lo stress a cui siamo sottoposti tutti i giorni limita il tempo per pensare e soffoca l’immaginazione, la creatività sembra debba appartenere solo a quelli che sono pagati per fare i creativi.

La progettazione deve inoltre tenere presenti un complesso di situazioni come la definizione del prodotto, lo studio della concorrenza, la comprensione del cliente, l’analisi del contesto giuridico, la scelta del prezzo, gli investimenti sugli strumenti , le risorse e tanto altro ancora.

La buona notizia è che un tutti gli imprenditori, chi più, chi meno, sono progettisti inconsapevoli. La brutta notizia è che senza consapevolezza si rischiano gravi errori e la conseguente  perdita di tempo, denaro ed energie. Quello che serve per fare un passaggio nella consapevolezza è l’acquisizione degli strumenti di progettazione, meglio se utili anche allo sviluppo dell’immaginazione.

Quando ho conosciuto il Business Model Canvas ho compreso che spesso il nostro cervello omette di considerare seriamente tutti gli elementi di un business . Come mai?

a) Il più delle volte l’entusiasmo e l’amore per la propria idea ( mai innamorarsi delle proprie idee) prendono il sopravvento sugli aspetti meno piacevoli , come ad esempio, l’analisi delle attività chiave, le risorse, i costi e ricavi (v. 9 elementi del Canvas).

b)Altre volte non ci facciamo abbastanza domande, prima fra tutte: a chi è rivolta la mia proposta? Quindi  non si procede nella segmentazione dei clienti. Inoltre non siamo abituati a disegnare e mettere in relazione in modo semplice concetti complessi. L’espressione Visual thinking , in voga da un po’ di tempo,  si riferisce proprio a questa opportunità: rappresentare graficamente  i nostri pensieri e il nostro business.

Il Canvas, offre l’opportunità di superare queste limitazioni, non è per tutti , ma tutti ci possono provare.

Paola Rizzitelli

By | 2019-04-09T18:04:25+00:00 aprile 9th, 2019|comunicazione, formazione, Marketing|